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Come e quando nascono le tradizioni? Siamo soliti pensare che le tradizioni, proprio perché tradizioni, risalgano alla notte dei tempi. In realtà una tradizione nasce quando un oggetto o un’abitudine viene riconosciuta come qualcosa in grado di conferire unicità o specificità ad un certo popolo, regione, paese.
In un mondo moderno e “globalizzato” si sta materializzando una continua ricerca (da parte di tutti) di un’identità che ci renda riconoscibili dagli altri. Così assistiamo, talvolta stupiti, al riconoscimento di peculiarità, subito proposte come tradizioni, di cui fino a qualche minuto prima non si sapeva nulla.
Così Osoppo si propone come il paese delle orchidee.
La domanda è immediata: “Ma come! Dove stanno le orchidee ad Osoppo? Non crescono nei paesi tropicali!” A domanda e affermazione rispondiamo facilmente: “Ad Osoppo le orchidee crescono nei prati e nei boschi”. Infatti nel territorio osovano si contano decine di specie appartenenti alla famiglia delle orchidacee e, per alcune, le popolazioni sono così numerose che richiedono attenzione per evitare di calpestarne gli individui. In breve, una delle zone della nostra bella Regione più ricche di questi straordinari rappresentanti del mondo vegetale.
Le orchidee a Osoppo sono arrivate da sole, lentamente, da quando il ghiacciaio tilaventino si è ritirato oltre la stretta di Gemona. Poi ci sono rimaste, grazie all’equilibrio tra uomo ed agricoltura che si è stabilito dal neolitico alla rivoluzione industriale. Oggi sono minacciate e rare e anche per questo attirano numerosi appassionati alla loro ricerca.
Dunque ben venga una nuova tradizione; riconosciamo ad Osoppo la sua “nuova”, ma in realtà avita identità, accendiamo pure i riflettori su tale tesoro nascosto. Confido che questo non serva a devastare la natura, ma per ricordare che l’uomo è solo una “fragile fibra dell’universo (G. Ungaretti)” a lui superiore per vastità, energia e bellezza.
Valentino Casolo

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