Cooperativa S.T.A.F.

aa.vv. Museo Casa Clautana 1999 pp. 48

10,5x21

4,13 €

aa.vv. La vecchia Strada della Valcellina 1999 pp.72

15x24

9,29 €
aa.vv. La Strada Regina Margherita 1999 pp. 68 15x24 9,29 €
Altan Mario Giovanni Battista Fanna Cavasso nel Feudo dei di Polcenigo 1999 pp. 184

21,5x25,5

20,66 €

"Il testo di Mario Giovanni Battista Altan... è una risposta puntuale all'esigenza di colmare una grossa lacuna circa la documentazione storiografica del nostro territorio.

Questa pubblicazione diventa perciò un riferimento essenziale per scoprire radici comuni che ci permettano di progettare insieme un futuro ancorato alla nostra identità culturale e per alimentare nuove espressioni di cultura e di civiltà non estranee al contesto da cui hanno avuto origine.

La prospettiva di'indagine critica si circoscrive rigorosamente alla nostra zona, pur nell'interazione delle vicende coinvolgenti potenze come il Patriarcato di Aquileia, la Serenissima, la Casa Imperiale d'Austria, l'Impero Ottomano con le incursioni terrificanti dei Turchi predatori e da ultimo la dirompente azione del Bonaparte.

Il lavoro che fa sistematico riferimento a fonti di archivio molto importanti e a una ricca bibliografia, oltre a presentare interessanti puntualizzazioni sulla storia della famiglia dei Polcenigo-Fanna e sulle vicende riguardanti l'Abbazia di San Martino di Fanna, offre pagine di grande interesse civile per il loro contenuto sociale ed econoimico-politico."

Maria Grazia Girolami 

Barattin Dino La squadra e il compasso 2000 pp. 112 12x18 7,74 €
Antonio Andreuzzi e i moti di Navarons del 1864

Il 14 ottobre 1864 una cinquantina di uomini armati di fucili e bombe all'Orsini, con il tricolore in testa partivano dal piccolo borgo montano di Navarons alla volta di Spilimbergo con l'obiettivo di assaltare la cassa erariale. Iniziava così il primo atto di una complessa guerra per bande, che aveva come scopo quello di provocare l'intervento dell'esercito regio per una definitiva liberazione del Veneto e del Friuli dalla dominazione straniera. I patrioti friulani, per una serie di motivi, si trovarono da soli a fronteggiare una decisa reazione degli austriaci: la vicenda si concluse con uno scontro a fuoco sulle pendici del monte Castello sopra Andreis.

È la storia dell'ultimo moto di ispirazione mazziniana e delle affascinanti figure di Antonio e Silvio Andreuzzi, Giovanni Batista Cella, Francesco Tolazzi e Marziano Ciotti. Nonostante il fallimento, l'azione rappresenta una vicenda estremamente avventurosa, caratterizzata da un grande coraggio e da uno smisurato, quanto purtroppo inattuale, amore per la patria. 

Cargnelutti Liliana Carte false nelle valli del Cellina e del Colvera 1999 pp. 106 12x18 7,74 €

il 19 novembre 1624 il luogotenente di Udine Giovanni Barbarigo pronuncia una sentenza di condanna l bando perpetuo dai territoriu della Repubblica veneta, pena la vita, contro un certo Gian Daniele Magris di Malnisio, "huomo scellerato et di prava conscientia".

L'accusa è precisa: far "mercantia" di false scritture legali, "con le quali da dieci anni in qua ha posto in cofusione tutti quei cantoni di là del Tagliamento". Forse Gian Daniele Mgris agisce in società con la complicità di altri falsari, probabilmente qualche notaio o scrivano di notaio a di avvocato. Il Magris - che ha ricevuto una istruzione elementare, forse presso qualche ecclesiastico di Maniago, forse nella vicina Aviano - ufficialmente "non ha alcun mestier" se non quello di farsi pagare vecchi atti notarili, che risultano regolarmente falsi. È così che egli lavora per "quadagnar un pane".

La vicenda delle pergamene che il Magris falsifica è qualcosa di più di un episoidio di piccola cronaca locale.

Mongiat Lina I Segreti dei Muri di Pietra 1999 pp. 108 17x23,5 9,30 €

"La mia valle sta morendo ed è questo grido chiuso nel cuore che m'ha fatto prendere la penna in mano per ricordarla com'era, così piena di vita, con i suoi odori e con la sua gente ricca d'umanità. Non mi è stato facile riunire i tasselli dei ricordi, delle emozioni, annidati e quasi sepolti nel mio io più profondo.

Ad ogni stagione trovi una casa chiusa in più.

Le rive sono invase dagli spini e dai noccioli che chiudono il passaggio e cancellano i sentieri; volti che m'erano cari se ne sono andati e le persone rimaste si sono chiuse in un'arida indifferenza.

Per questo ho voluto toccare i muri di pietra, accarezzarne la superficie per farmi raccontare le storie segrete, le vicende passate, le usanze che erano così vive fra la mia gente e che ora si tramandano con sempre meno entusiasmo.

Un esempio? La fusigna.

È vero ci sono le sagre, ma sono tutt'altra cosa.

Spesso lontana, emozioni, odori, detti accompagnano il mio vivere quotidiano, basta un niente per farli venire a galla e sono felice...

Saprà qualcuno ascoltare il soffio del vento e svegliare la valle dal suo torpore?"

Lina Mongiat

Pasqualis Tito Breve storia di Vito d'Asio e della Val d'Arzino 2000 pp. 64 15x24 9,30 €
   

"Nell'esposizione di questa 'Breve storia di Vito d'Asio e della Val d'Arzino' ho cercato di mettere in rilievo, in modo necessariamente sintetico, gli avvenimenti più significativi e gli aspetti peculiari della vita sociale, economica e politica del Comune di Vito d'Asio, dalle origini ai giorni nostri, nel suo evolversi in connessione con la storia del Friuli e dell'Italia."

Tito Pasqualis

           
Scuola Elementare di Maniago La me bareta       5,16 €
           
Scuola Elementare di Maniago Stradis       2,58 €
           
Scuola Media di Meduno Il gjat cui stivai       5,16 €
           

 

 

 

 

 

 

 

 

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