altri editori

Battistella Giulia Allegre marce per le vie del paese... 2007 pp. 176

16.5x23.5

10,00 €

Storia delle società filarmoniche spilimberghesi

 

 

Istituto musicale Guido Alberto Fano - Spilimbergo

Questo volume, frutto di interessanti testimonianze e di ricerche documentarie, è stato realizzato con lo scopo di delineare un itinerario storico del complesso bandistico cittadino, dopo quasi centosessant'anni dal primo atto di costituzione della Società Filarmonica.

L'opera intende portare in luce la ricchezza del fenomeno bandistico, che riguarda non solo la musica, ma l'intera comunità.

Bressan Danilo Pluvèr 2002 pp. 80

16.5x23

6,00 €

un paîs fra l'âghe e la mont

 

 

Pro Loco Pioverno

Primo testo interamente dedicato a Pioverno, frazione del Comune di Venzone. Questo libretto, frutto del certosino lavoro di ricerca del giovane autore, permette di riscoprire quelle particolarità di Pioverno che erano andate dimenticate se non addirittura perse nei secoli.
Cattapan Giovanni

...e partiremo ancor con la tristezza in cuor...

L'odissea di Pietro Romano, alpino della "Julia", dalla Vojussa al Don, ai campi di prigionia

2006 pp. 160 15x21

10,00 €

 

 

Edizioni Carnia alpina

 

   
Domenig Raimondo

Pontafel

Paese di Confine / Ortschaft an der Grenze

2005 pp. 112 16x23

8,00 €

 

 

Comune di Pontebba

"Il Comune di Pontebba, continuando un'impresa iniziata da tre anni e che ha prodotto quattro importanti pubblicazioni, di cui due in lingua friulana, si compiace ora di presentare questa importante opera che ripercorre alcune vicende di Pontebba austriaca. (...) Su Pontafel questa è la prima pubblicazione di indubbio valore e importanza per completezza di informazione e vuol essere quasi un gesto riparatore al fatto, certamente per cause estranee alla volontà umana, che questa parte di Pontebba non abbia conservate integri le realtà e gli edifici testimoni quasi fastosi per l'epoca e, soprattutto, che solo ora si sta riprendendo da parte della popolazione l'apprendimento della lingua tedesca. La lettura di questo libro porterà specialmente agli anziani tanta nostalgia e ai giovani testimonierà un aspetto e un costume passati da non dimenticare."

Walter Bonati

Faleschini Mario Sbacjo e Zaponde 2004 pp. 80 16x23

6,00 €

Comune di Pontebba

"...questo lavoro del concittadino Mario Faleschini (...) rievoca alcune vicende, forse le più incisive, vissute sul nostro territorio, nel tragico periodo della fine della seconda guerra mondiale.

E' la storia liberamente elaborata di eventi veramente accaduti dal '43 al '46, cui sono stati aggiunti particolari di fantasia: è cioé una storia romanzata, redatta con il proposito di essere, per molti, un ricordo di fatti successi qui a Pontebba e in tutta la valle del Fella e, per tutti, l'auspicio che quei disastri non debbano più ripetersi."

 

Bernardino Silvestri

Fanin Maria Savôr di bore 1997 pp. 176 17x24

10,00 €

Poesiis

"E' un caso curioso, quello di Maria Fanin, che dovrebbe far meditare più di qualcuno, quando si pensi alla sua fama e alla sua notorietà, acquisita solo per l'estrema sensibilità della sua poesia, richiesta, letta e stampata su molte riviste, senza alcun supporto di pubblicazione che offrisse un luogo significativo in cui incontrarsi con l'autrice...

Accanto a questo c'è la modernità del poeta, la ricchezza di immagini associata ad una rara capacità di intrecciare lingua e figure; elementi fantastici trasversali ad indicatori del vivere comune; emozioni, distillate goccia su goccia al rituale alambicco del dolore, che non investono mai una sfera di esclusività, che potrebbe rivelarsi estranea al lettore."

Alberto Vicenzin 

Fanin Maria Une cjase cussì cussì... e altris contis 2003 pp. 64 16,5x24 10,00 €
Circolo Culturale "P. Valussi" Udine

Da anni ormai le fiabe, li contis, sono diventate il luogo privilegiato della libertà, dove si adombrano nei simboli le realtà più atroci e le più inaspettate vie di fuga. E così, come i narratori ormai scomparsi delle contis in file della civiltà ladina, lei va nei cortili, sotto i porticati delle antiche colonie, negli atri delle scuole e nei teatri a ricreare la magia della lingua friulana, nell'energia circolare dei suoi ritmi e dei suoi suoni.

Perché è nel momento della narrazione che si attiva il transfert tra individuo e memoria collettiva e si rinnova la ritualità, ora sconsacrata, dell'identificazione.

Grossutti Javier, Micelli Francesco

Pantianicco e Buenos Aires

Da contadini a infermieri: un caso di emigrazione specializzata

2007 pp. 238

 

17x24 10,00 €

 

  Comune di Mereto di Tomba Il  caso del borgo friulano di Pantianicco e delle sue emigrazioni in Argentina offre straordinarie possibilità di riflessione. Da un lato consente di esplorare condizioni strutturali e fattori contingenti dell'emigrazione spostando la prospettiva dalla Pantianicco friulana a quella argentina, dall'altro di esaminare un'esperienza migratoria i cui caratteri raramente ricorrono in forme così definite ed esemplari. Di fatto gli abitanti di Pantianicco, che per decenni continuano a scegliere come meta migratoria gli ospedali di Buenos Aires, continuano a sentirsi parte di una sola comunità pur coscienti dei cambiamenti politici-economici che Italia e Argentina hanno attraversato e attraversano. Si può affermare infatti che Pantianicco abbia avuto e in parte abbia una unica storia anche se migliaia di chilometri hanno diviso l'insediamento friulano e gli ospedali della capitale argentina.
     
Gubiani Gianfrancesco Liendis di aghe dolce 2003 pp. 48 21,5x30 12,00 €
Illustrazioni di Sabrina Copetti ed Anna Givani

Borgate di Campagnola e Taviele di Gemona del Friuli

Londero Massimo Racconti di un inverno 1996 pp. 34 15.5x21 2,00 €
Illustrazioni di Marisa Plos

Toso / Gemona del Friuli

 
Marcuzzi Bruno Bruno Marcuzzi fotografo dal Neorealismo allo Sperimentalismo 2002 pp. 120 31x23 30,00 €
 

 

"Questa raccolta di immagini che oggi vede la luce, corposa e per tanti versi esemplare di un'epoca, focalizza la nostra attenzione sulla rara perizia e sulla collaudata visione fotografica di Bruno Marcuzzi sollecitandoci ad affermare che ogni cosa che egli ha fatto nella sua vita, al di qua e al di là dell'oceano, è stata per restare fedele al ragazzo che era quando, adolescente, guardava giù da Ragogna il vasto orizzonte e il miraggio del mare, cercando di capire i segreti della vita."

Gianni Colledani

Mazzucco Elisa e Rico

Vajont

storia della valle

2003 pp. 120 16.5x23.5 18,00 €
 
Pellegrini Luca

Ai confini del Tagliamento

Arte e immaginario

 

 

2008 pp. 192 21x21 12,00 €
 

Comitato Artistico Tagliamento / Circolo culturale Menocchio

 

"Quando ero piccola mi fermavo per lunghe ore a guardare, dalla finestra della mia camera, la porzione di mondo che mi si presentava davanti. Niente di particolare, se non forse per il profilo delle montagne dietro i tetti, onnipresente, percepibile anche quando, dietro la distesa rossa dello stabilimento Enel che avevo di fronte, l’afa estiva faceva il vuoto.
Credo che ognuno abbia un suo paesaggio interiore, un’immagine che si è stampata negli occhi fin dall’infanzia, che è nostra e solo nostra e diversa da ogni altra perché è quella su cui più a lungo abbiamo posato lo sguardo, quella in cui, guardando fuori, abbiamo imparato a guardarci dentro; da bambina io componevo mentalmente poesie, durante quelle lente osservazioni.
Per me si tratta di un paesaggio di parole; per un artista di un paesaggio di forme e colori, oppure di un codice personale di simboli, che resta magari nell’opera solo come un’eco remota e inconscia, un’attitudine della visione, un’affezione a un segno...
Il Tagliamento è questo, negli artisti selezionati per questa ricerca, non un tema tra tanti, ma un motivo ispiratore costante, che riaffiora, nelle forme più diverse, dal profondo, un minimo comune denominatore di gente che sulle rive del Tagliamento ci è nata, ci abita o ci lavora e trae dal fiume la materia prima, sia in senso fisico che traslato, del proprio operare.
E questo ha voluto cogliere Luca Pellegrini: egli, con atteggiamento scientifico, ha condotto l’indagine Ai confini del Tagliamento, e ha “monitorato la portata” che il Tagliamento ha nella creazione artistica, in ogni suo aspetto, anche il più banale e insignificante, zoomando dalla vastità del paesaggio al singolo sasso, dalla radice contorta fino appunto “ai confini del Tagliamento” e oltre, alle risonanze più immateriali, concettuali o spirituali, di esso.
Così facendo l’Autore di questa ricerca ha rivelato un po’ anche se stesso, esplorando gli aspetti poetici di un luogo e, proprio perché conosce a fondo l’ambiente del Tagliamento, è riuscito ad entrarne nello spirito, slittando senza soluzione di continuità dal piano del linguaggio scientifico al “vago”, leopardianamente parlando, della poesia. Così dalle golene e dai materassi alluvionali si passa alla luce, all’aria, ai suoni, al respiro di un luogo che, come per gli artisti presentati, diventa un paesaggio dell’anima."

Chiara Tavella
 

     
Tomat Mario

Benedete l'antigae

Contis, moments di vite e mistîrs di une volte

2007 pp. 108 15x21 6,00 €
   

 

 

 

 

 

 

Pro Loco di Magnano in Riviera

Incoragjât dal bon acet che al à vût il gno libri "Contis dai nestris paîs" e soreedut dai conseis che mi àn dât Rico Madus, che al à ancje scrit la prefazion, Gjigi Di lenardo, che al à fate la presentazion, e Nicola Cossar, che al à scrit sul "Messaggero Veneto", o ai pensât di dâ dongje chesccj ricuarts di timps ormai lontans contant no dome storiutis leadis a fats veramentri sucedûts, ma ancje moments di vite dai nestris vons e mistîrs ormai pierdûts, che nus fasin rivivi lis tantis situazions di miserie di chei agns.

Ancje cheste vore, insiorade come lis "Contis" dai disens di Ezio Cescut, si vierç cu la prefazion curade ancjemò dal amì Rico. A ducj i doi il gno grazie di cûr.

Come intes contis ancje in cheste vore o ai cjapât l'idee di une batude o di un fat veramentri sucedût, par presentâ moments di vite e situazions di agns ormai lontans. Ciertis situazions e cualchi concet a son ripuartâts, sepur in maniere divierse, in plui contis. Nol è stât un gno sbalgio, ma une necessitât par leâ il discors.

Il librut, duncje, come che al è scrit intal sot titul, al conten contis, moments di vite e mistîrs di une volte, che al è biel ricuardâ par rindisi cont dai tancj cambiaments che a son intervignûts intai ultins cincuante agns.

O speri che ancje chest gno gnûf lavôr al plasi e al sedi ben acet. No domandi nuie altri come ricompense par dut l'impegn che jo e ducj chei che a àn colaborât, che o ringrazi ancjemò une volte, o vin metùt pe sô realizazion. E un grazie, soredut, a ducj chei che a àn crodût inte validitât di cheste vore e che cul lôr contribût a àn permetût che ancje chestis gnovis contis no lassin pierdudis.

L'Autôr

 

 

 

 

 

 

 

 

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